In lettura
  Nezami,Le sette immagini, tr. e comm. di Michael Barry; Antonio Lobo Antunes, Exortacao aos crocodilos; S. Agostino, Opere antieretiche

amethodos hyle

21/07/2003

OUF - I contatti sono scesi. Torniamo alla media annuale. Finalmente ce le possiamo cantare e suonare senza intrusioni di ascari e ascaretti impertinenti. Tranquilli, pero', da domani ricomincio a parlare cristiano.

postato da gtraina 13:30 | commenti


20/07/2003

CHE BUFO CHE BUFO - Sto provando a far scendere i contatti, vediamo cosi'. Questa e' solo per i lettori di artavazd. Su questo sito potrete esercitare le vostre conoscenze linguistiche. si tratta di barzellette in armeno orientale (con la traslitterazione "analogica" per Internet: lo schwa si rende con @). In genere si piange.

postato da gtraina 12:22 | commenti

LASSU' QUALCUNO CI OSSERVA -  Un anonimo (buu! vergogna) ha commentato cosi' il post di cui sopra: ???!!!!!!!?????????!!!!!!!!!?????????? Contattata nel cyberspazio, l'anima di uno dei nostri maitres-a'-penser ha reagito invece cosi':

postato da gtraina 12:22 | commenti (1)


18/07/2003

GROWL - Ho detto che il sito di prima era pazzesco? Esplorando la rete per un controllo bibliografico, ho trovato questo (e per il feedback, quaggiu'. Aspetto commenti da parte delle sorelline.

postato da gtraina 16:19 | commenti

COME SI DICE WEBMASTER IN LATINO? - Magister aranearius. L'ho scoperto su questo pazzesco sito. E il peggio e' che sono pure palermitani!

postato da gtraina 15:46 | commenti (2)

MANIFESTO DEGLI STORICI - Passiamo ora a cose un tantino piu' importanti (cosi' gli sfaccendati si annoiano e cambiano canale). Ricevo questo interessante manifesto, finora sottoscritto da molti storici spagnoli e latinoamericani. Qualche estratto (dalla versione inglese): The twenty first century historiography requires both the illusion and the reality of truly innovative approaches or else, like Lot’s wife, it will turn into a statue of salt; To make possible a history free of adjectives, an integral history, we must therefore, experiment with research proposals which take the global as their starting point and not as a ‘Utopian horizon’: mixed lines of study as regards sources and topics, methods and specialties; incorporating to general history the most innovative, specialized paradigms; combining qualitative and quantitative approaches; designing temporalities(which include present and future) and different scales; scrutinizing the global through concepts and methods, still potentially wide reaching and comprehensive like mentality and civilization, society, network and social change, narration and comparison, and create new ones; investigating world history as a new front of global history; using new technologies to work at the same time with the written word, voices and images ,thus bringing research and dissemination together ; promoting reflection and debate, methodology and historiography, making them a common ground for all historical specialties as well as a meeting point for other disciplines.; e ancora: The transnational communities of historians, organized over the Internet, already play an important role in the creation of new consensus to the detriment of the former system in which national historiographies depended on others and where academic exchanges were elitists, hierarchical and slow.
We do not conceive historiographic globalization as a standardizing process . We think and do history and the history of history as teachers and researchers , in different overlapping and interrelated spheres:local, regional, national , continental and international /global
. C'e' ancora molto da riflettere su questo manifesto, formulato ormai da due anni e ora proposto a un pubblico piu' vasto.

postato da gtraina 14:52 | commenti

PER SAPERNE DI PIU' - Si e' fatto vivo piu' volte l'anonimo ascaro che aveva lasciato un commento a questo post. Solo che ora ha un po' esagerato, anche perche' pretende una risposta a un suo commento 'na cifra acidello di cui voglio scordarmi al piu' presto. Ad ogni modo, qualche approfondimento qui e qui. Oppure anche qui (ma solo per veri collezionisti, astenersi perditempo).

postato da gtraina 13:27 | commenti (4)

PANELLE, MICA MADELEINES - A grande (?) richiesta, ritorna in libreria Zero maggio a Palermo di Fulvio Abbate. Guest star: Dario Evola. Momenti memorabili: la banda dei Salvatori, Capitan Dash, la dotta dissertazione sull'espressione suca (vedere anche qui). La sezione Togliatti e' veramente esistita, e il sottoscritto (quando il compagno Abbate non si faceva vedere piu') diresse il suo circolo FGCI, tra il 1975 e il 1976.

postato da gtraina 09:27 | commenti

IL PREZZO DELLA GLORIA - Qualche tempo fa, un piccolo editore dal magazzino strabordante di indigeste pubblicazioni accademiche fece un istruttivo esperimento. Un suo conoscente, personaggio televisivo di piccolo-medio cabotaggio, fu invitato a presentarsi al modesto stand allestito dalla casa editrice al Salone del Libro di Torino. Il mini-vip si limito' a sfogliare per qualche minuto, con aria ispirata, il piu' forbidding dei mattoni invenduti di tutto il catalogo. Nello spazio di qualche minuto l'editore vendette venti copie (e, suppongo, ricompenso' con il canonico milione la prestazione del compiacente Bonaventura). Ieri, amethodos hyle ha conosciuto la medesima, esaltante esperienza. Grazie alla citazione su wittgenstein (il link non e' quello giusto? allora provate qui), il sito ha conosciuto un picco di ascolti assolutamente unico nella sua breve storia. Piu' di duecento sfaccendati, invece dei soliti quaranta! Dov'e' che bisogna pagare?

postato da gtraina 08:45 | commenti (10)


17/07/2003

NON SUM DIGNUS - Il rigurgito di stamattina ha provocato qualche commento. E io che volevo lavare i panni in famiglia. Macche', oltre a un anonimo ascaro e a un solerte bloggologo (potete vedere i commenti da voi) si e' scomodato nientepopodimenoche' il sig. wittgensteininpersona dalle proprie colonne (almeno si e' divertito, beatolui, della qualita' dell'insulto). Lasciamo perdere e studiamo, che e' meglio per tutti.

postato da gtraina 19:13 | commenti

PER UNA VOLTA SONO SERIO - Come ha osservato oggi la nostra Grondie, la mia attitudine sul blog e' quella di "assistere e perseguitare tutti". Ne approfitto per una polemichina interna (gli altri non me ne vogliano, ma in fondo la Famiglia, piu' o meno allargata, e' il principale pubblico di amethodos hyle). Qualche giorno fa avevo lasciato un commento su un blog esofamiliare, ma in qualche modo "parallelo", il gia' citato Monsieur Le [sic] Dinde, congratulandomi per la decisione di eliminare il link de Il Foglio. Il simpatico Tacchino, dopo aver criticato il nostro giosa (ohibo'. nessuno tocchi Caino!), scrive: mi dispiace un po' che lei si occupi tanto della faccenda. accludo il testo della mia risposta: veramente non me ne occupo piu' di tanto. all'inizio "Il Foglio" mi interessava, era una buona terapia contro i luoghi comuni dell'Asinistra. Si potevano ancora tollerare le leccate (pardon! critiche costruttive) al Cavaliere e i pistolotti su La versione di Barney. Poi e' arrivato l'Iraq; intanto, lucasofri e christianrocca hanno cominciato a mietere link sulla blogosfera, spargendo disinformazione mascherata da raffinato spirito critico sgarzolino, malafede travestita da anima liberal. mi spiace che i ragazzi piu' attenti, ma non ancora vaccinati, ci caschino.

postato da gtraina 09:32 | commenti (9)

AVVISO ALLA FAMIGLIA - Floria/Grondaia ha dedicato un post alla famiglia di amethodos hyle. Leggete e commentate, e soprattutto fate attenzione all'avvertimento finale.

postato da gtraina 08:29 | commenti


16/07/2003

RECENSIONE - Nella mia personale classifica, il libro piu' bello letto nell'anno accademico 2002-2003 e' Romanzo criminale di Giancarlo De Cataldo. E' ora disponibile in rete una recensione a opera di Andrea Camilleri (e viceversa).

postato da gtraina 13:54 | commenti

NEW ENTRY - La famiglia di amethodos hyle annuncia la nascita di una sorellina. Rispetto!

postato da gtraina 10:56 | commenti


14/07/2003

MAAT - Ogni tanto devo ricordarmi di segnalare qualche sito di interesse storico. Ne ho trovato uno non troppo male, almeno in apparenza: e pero' qualche indizio (ecco la fonte del brano in questione!) emana odor di fogna...

postato da gtraina 15:31 | commenti

DIMISSIONI - Ricevo dalla mailing list dei "cantieri teatrali Koreja" il programma di uno spettacolo che ho gia' visto, e che vi consiglio di vedere se state in zona. Il titolo e' Dimissioni dal sud, e si terra' giovedi' 17 luglio ore 21,15, all' Orange Sun (Via Torre Lapillo 81) di Porto Cesareo. Certo, verso la fine stanca un po', ma almeno e' istruttivo e vaccina dalle olografie tutte pizzica pizzica e salentini cientoperciento. Anche le prove piu' interessanti, tipo quella che chiamo Il cielo sopra Zollino, alla fine stancano e pesano. Del resto, per mandare giu' certe madeleines, occorre essere provvisti del massiccio dna messapico. Ma anche i messapi, alla fine, mostrano segni di impazienza. tant'e' vero che, all'inizio dello spettacolo, gli attori dicono al pubblico:
Mi dimetto dagli ulivi
Mi dimetto dalle frisellate per turisti.
Mi dimetto dalle pennellate di bianco sui centri storici.
Mi dimetto dal dover amare indistintamente tutti i miei parenti.
Mi dimetto da lu sole, lu mare, lu jentu.
Mi dimetto dal Sud.
Io mi dimetto, e tu?

Io? Io non c'entro. A Dio piacendo, sono palermitano.

postato da gtraina 13:05 | commenti


11/07/2003

LIBRI PER L'ESTATE 2 - Mentre gli amici stanno al mare a leggere Poe, consiglio vivamente un "marginale" che sa scrivere. Non uno scrittore di professione, bensi' un narratore (un po' come quelli che Gianni Celati chiamava narratori delle pianure). Si chiama Sergio Sabattini, e' un amministrativo dell'Universita' di Bologna in pensione (mooooolto anticipata), e vive a Aix-en-Provence con la moglie Brigitte, una mia collega e amica. E' anche amico di Eraldo Pecci (ma forse questo e' fuori luogo). Ho appena finito una sua breve raccolta di racconti, Due partigiani. In breve: dove Baricco ci mette la tecnica, Sergio ci mette la vita vissuta. Ma i wu ming lo hanno letto?

postato da gtraina 18:02 | commenti

LIBRI PER L'ESTATE - come ho gia' accennato in questo post, e' tempo di parlare dei libri per l'estate. Una guida alternativa la fornisce il forum di Massimo Carlotto, con una discussione aperta il 27 giugno. Scelte interessanti, orientate (e grazie!) in direzione noir.

postato da gtraina 14:14 | commenti

NEW ENTRY AGAIN - La famiglia amethodos hyle e' lieta di annunciare la nascita di un nuovo blog. A questo punto, la gara per l'ambito titolo il piu' sciroccato e' ufficialmente aperta. Dubito, pero', che riuscirete a battere l'inarrivabile.

postato da gtraina 12:43 | commenti

NON C'E' MAI FINE - Grazie alla sempre vigile Floria di contaminazioni ho scoperto quello che hanno fatto alle spalle degli storici. A quanto pare, il nuovo subcommissario der cienneere e' lui. Il presidente dell'Associazione culturale Lepanto (qui per una recente uscita del simpatico gruppo). Le reazioni non sono tardate.

postato da gtraina 11:00 | commenti


10/07/2003

NEW ENTRY - Uno dei miei allievi ha aperto un blog . Il nick e' alekos, il titolo e' un uomo. A questo punto, spero solo che non sia sulle posizioni della Fallaci.

postato da gtraina 08:12 | commenti


09/07/2003

E POI DICONO CHE LA POESIA E' MORTA - Mio figlio ha richiamato l'attenzione sul sito del Tempio del Sapere da lui frequentato. Non posso fare a meno di inviare alla pubblica attenzione una delle tante poesie del giovane Misky. La mia reazione e' stata gulp! Amici prof, comunicatemi la vostra.


inginocchiato prego me
Sono al mio posto,
preso a basso costo.
Sento e non ti vedo,
tocco, ma non credo.
Non mi piego al tuo Dio,
perche' quello son'io.
Tocchi e non lo vedi,
senti e allora credi.
Testa china, cedi:
queste non son fedi.
Con sguardi ciechi
infine mi preghi.
Or mettiti prono,
onora il mio trono.

postato da gtraina 10:52 | commenti (1)


08/07/2003

BUON SANGUE NON MENTE - (come diceva Dracula quando gli hanno offerto delle Saila). Mio figlio ha aperto un blog. Purtroppo non ha Internet a casa, e scrivera' quando potra'. Se potete, convincete sua madre!

postato da gtraina 19:23 | commenti

ALTRO CHE CEPU - Mi e' appena arrivato un mail dall'account purabur@rome.com, diretto a Bachelors, Masters, MBA, and Doctorate (PhD) diplomas, desiderosi di un "prosperous future" e di guadagnare di piu'. In pratica, pagando grosse somme, si possono ottenere diplomi superiori e universitari from prestigious non-accredited universities . Non c'e' bisogno di prove, libri o colloqui. In pratica, Wage earners with diplomas can earn extra income!! . Segue un numero di telefono americano.

postato da gtraina 18:31 | commenti

CHI ERA IL PIU' BELLO NEL 1998? - La classifica dei 50 Most beautiful People, promossa dal magazine People, ha promosso i soliti noti. Ma forse non tutti ricordano che il vincitore del 1998, grazie ai voti di migliaia di fedeli nerds, e' stato l'impresentabile Hank il Nano Arrabbiato e Avvinazzato. Hank (aka Henry J. Nasiff Jr. deceduto nel 2001 a 39 anni) aveva ottenuto 229.620 voti stracciando, tra gli altri, Leonardo Di Caprio (14.430). Erano i tempi di "Titanic", e chi all'epoca aveva sorelline o nipotine preadolescenti avra' rimpianto di non poter aver votato per l'ignobile Hank.

postato da gtraina 11:36 | commenti

A QUOI REVENT LES CATHOLIQUES? - Nel libro-intervista Raison d'Eglise (2001), il "sacerdote atipico" Jean-Robert Armogathe (che non e' difficile incontrare a Lecce per le sue liaisons cartesiane) ripercorre il suo itinerario religioso/intellettuale. Tra i vari spunti e stimoli, arguti e non di rado provocatori, mi e' piaciuta la pagina sui santi patroni di Roma (p. 44). Filippo Neri e un "austero domenicano un po' strano, autore di un sistema filosofico materialista. Avete indovinato? La risposta qui. Interessante, poi, la sua definizione dell'intellettuale (p. 22-3): L'intellettuale dei media, il mediocrate, e' come la moneta falsa che scaccia quella buona: scaccia la vera intelligenza, occultando quelli che il cardinale de Lubac chiamava i "lavoratori intellettuali". Il lavoratore intellettuale fornisce degli strumenti di analisi, di liberazione, di critica. I cosiddetti intellocrati (una definizione che ricorre con piu' ostinazione che successo) non rinnovano in alcun modo ne' gli approcci ne' gli strumenti, restano prigionieri dei legacci dell'attualita' e conoscono solo il dibattito di area francese" [a ognuno i suoi]. Qual e' la terapeutica suggerita da questo normalista (e attualmente, fra le altre cose, "cappellano" dell'Ecole Normale Superieure)? a p. 138 s. leggiamo La vera umilta' e' quella di riconoscersi responsabile [...] Ho sempre temuto l'umilta' che si ritrova in un certto discorso cristiano, che spesso serve a scusare la mediocrita', e che impedisce alle persone di ambire a grandi progetti, togliendo loro il coraggio per portarli a termine. La spiritualita' di Ignazio [di Loyola] , negli Esercizi, non parla affatto di umilta', e i grandi insegnamenti di Benedetto, nella sua Regola monastica, fanno dell'umilta' una virtu' positiva, forte, attiva, insomma ambiziosa! E' quello che fornisce i mezzi per fare quello che va fatto. La Bibbia propone come modello l'uomo che, prima di costruire una torre, calcola i propri mezzi, ovvero colui che, prima di scatenare una guerra, si siede a contare i suoi soldati. Questa e' la vera umilta': essere lucido sulla propria condizione, qualunque essa sia, e assumere le responsabilita' che essa implica.

postato da gtraina 08:35 | commenti


07/07/2003

SOLDI BEN SPESI - Ma guarda! Sono riusciti a dimostrare che quella sui kapo' (vedi post del 3 luglio) era una dotta e raffinata citazione storica. Devo a Ivo Forni la definizione del blog dianzi citato: Ideologi di destra con la mission di evangelizzare la Rete, frigoriferi riempiti grazie a Silvio, vendita di memorie di mamma e papa' alla Cia. Io, pero', preferisco adoperare un neologismo ignobile almeno quanto loro: tastierivendoli di regime.

postato da gtraina 18:40 | commenti

LATERAL NEWS - Segnalo interessanti spunti di discussione sulle notizie laterali (ma forse il termine andrebbe un po' rivisto, dato che fa pensare al lateral thinking (ovvero "come ti ammorbidisco il manager") di Edward De Bono su questo post di webgol, segnalato (e pirandellianamente chiosato) da contaminazioni: vedi anche la successiva risposta di webgol, post del 6 luglio. Attenzione, pero', a non riscoprire l'acqua calda: questo discorso va ricollegato al dibattito storico sul paradigma indiziario introdotto dal famoso saggio Spie dello storico Carlo Ginzburg: qui per un'interpretazione non accademica. Il saggio di Ginzburg fu pubblicato contemporaneamente sulla rivista Ombre rosse e nel volume collettivo Crisi della ragione, a cura di Aldo G. Gargani. Era il 1979, e io facevo il secondo anno di universita'. Non sono un inconditionnel di Ginzburg, ma ammetto che questo articolo fa parte del mio DNA storiografico, insieme al motto anything goes reso celebre, nel suo Against Method, da Paul K. Feyerabend (il link e', ovviamente, random), e che tanto ha fatto indignare i razionalisti, quando era soltanto un'innocua burletta ispirata ai musical della sua infanzia.

postato da gtraina 09:11 | commenti


05/07/2003

TEMPO DI ESAMI - Su contaminazioni per un post (vissuto sulla propria pelle) relativo ai problemi di preparazione dei maturandi. Mi limito a citare -e condividere in pieno- la fine: Il nostro e' il mondo dell'approssimazione e della chiacchiera insignificante, il dominio dei cialtroni e degli incompetenti, il regno degli ignoranti e dei banditori da strada, la pista circense dei buffoni, dei nani e delle ballerine, il paradiso dei plagiari e dei fenomeni da baraccone. Se un Presidente del Consiglio combina il casino che ha combinato il nostro, mi devo meravigliare se uno studente impaurito parla di "stelle a neuroni" e retrodata di una ventina d'anni il patto Molotov - Ribbentrop? Altro che "stupidario della maturita'". Questa e' la realta', baby. E purtroppo, che lo vogliamo o no, siamo tutti conniventi.

postato da gtraina 11:11 | commenti


04/07/2003

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO - Nell'attesa di ultimare il sito Artavazd, relativo all'attivita' armenistica dell'Universita' di Lecce, ho aperto un omonimo blog che funzionera' come bulletin board per le nostre attivita'. I membri della missione potranno inviare messaggi al blog, ma chi vuole contribuire regolarmente dovrebbe creare un proprio blog in Splinder, per rendere piu' agevole l'invio dei post.

postato da gtraina 08:39 | commenti


03/07/2003

MI CONSENTA UNA PRECISAZIONE - I kapo' non erano persone raccomandabili, ma in ogni caso non erano nazisti. Si tratta di prigionieri dei campi che, collaborando con gli aguzzini, svolgevano funzioni di polizia interna. qui per una concisa spiegazione. Nel 1959 Gillo Pontecorvo ha girato un film sull'argomento. Da ricordare al produttore tirato in ballo dal nostro versatile presidentedelconsiglio.

postato da gtraina 08:22 | commenti


02/07/2003

BIG BLOGGER'S BLUES - Nel mese di giugno si e' sviluppata una discussione su letteratura e blog, con vari interventi sparsi: un buon riepilogo su contaminazioni (quello vero). Uno dei punti piu' interessanti e' la discussione derivata da un intervento dello scrittore Tiziano Scarpa, che per comodita' si puo' ridurre al corollario "cheppalle Faulkner", estrapolato da Giuseppe Granieri. IMHO (acronimo di in My Humble Opinion) Scarpa ha ragione sui contenuti, Granieri sul metodo. In ogni caso, nulla di nuovo sotto il sole. A un certo punto del suo primo romanzo, "o caso Morel", lo scrittore brasiliano Rubem Fonseca aveva dichiarato: Raymond Chandler e' meglio di Dostoevskij. Ma non si puo' dire. In Brasile se ne ricordano ancora. L'anno era il 1973, e a quell'epoca il mondo era molto, ma molto serioso, soprattutto nelle nostre province. Chi avesse osato dire qualcosa del genere in un ambiente culto, come niente si prendeva del "goliardo", che all'epoca equivaleva a "deviazionista" nell'URSS del 1938 o a "pagano" sotto Teodosio I. D'altronde, non e' un caso che il pubblico italiano abbia scoperto solo ora Fonseca, nel bene e nel male. Et pour cause. Oggi, una dichiarazione del genere non farebbe piu' scalpore, dal momento che prendersela con la Repubblica delle Lettere e' come sparare sulla Croce Rossa. D'altra parte, non mi ecciterei piu' di tanto per il "cheppalle Faulkner". Una trentina d'anni fa (forse piu', se ci riferiamo al libro e non al film), Paolo Villaggio aveva segnato la via con la gag della Corazzata Potjomkin. Nel 1995, Tommaso Labranca (all'epoca non ancora svuotato e inacidito) ha riproposto il tema in termini piu' raffinati, nel suo capolavoro Come si diventa Fiorello, Lettera aperta al dottor Roberto Calasso, presso Adelphi edizioni, Milano pubblicata in Estasi del pecoreccio. Perche' non possiamo non dirci brianzoli, Castelvecchi 1995: un libro che raccomando a tutti, e che qualcuno ha anche messo in un programma universitario: qui per un sequel del rapporto amore/odio di Labranca vs. Calasso. Poi anche Labranca ha cominciato a frequentare cannibali (anche Scarpa aveva cominciato cosi') e ad avvitarsi su se stesso: Alberto Castelvecchi, l'Uomo che Piu' ci Credeva, ha commentato cosi' la stagione dei cannibali, quelli che ora si limitano a sgranocchiare qualche blogger o a rivendicarne, almeno ideologicamente, la paternita'. Altro che Faulkner.

postato da gtraina 08:35 | commenti


01/07/2003

INDIZI DI MODERNITA' - Dopo un consiglio di facolta' ricco di tergiversazioni, ho seguito il consiglio del vecchio signore che gira per il centro storico di Lecce e invita tutti i 'giovani' che incontra ad andare al mare. Tra le ridenti spiagge del "nostro Salento" ho scelto la localita' di Torre dell'Orso, che, come recita questo sito, e' "l'esuberanza delle spiagge, e' il piacere di scoprire dune nascoste, e' il mare caldo e trasparente di ogni sogno di vacanza". Ed e' anche gli stabilimenti a raffica, con tanto di moto d'acqua e bananone. Per trovare un po' d' splendid isolation ho perlustrato la punta sud, dove ho scoperto ben altre cose nascoste. A parte alcune tracce archeologiche e altre cose strane (qualcuno, presumibilmente in epoca recente, ci ha graffito anche delle rune: germanisti datevi da fare), a un certo punto ho trovato e una vera e propria discarica di riviste porno vintage (Gabriel Pontello, Moana Pozzi e co.). Li' per li' ho pensato a letteratura d'appoggio per prostituzione notturna, ma non poi ho trovato altre tracce di attivita' del ramo. E poi, il contesto del ritrovamento e' curioso: migliaia di pagine, rigorosamente strappate una per una per permettere al vento di diffonderle in giro. Una sorta di impollinazione della pornografia anni'70-'80. Chiunque l'abbia fatto ha lavorato duro: situazionismo o semplice perversione? Ingegnoso depistaggio? In fondo, per raccogliere il tutto ed evitare che i bimbi innocenti vengano contaminati ci vorranno almeno due pattuglie: intanto, poco distante, magari fanno sbarcare tre o quattro gommoni... E l'estate e' solo iniziata. Mi raccomando, restate svegli. Rilevate questi indizi di una societa' solo apparentemente illogica.

postato da gtraina 09:42 | commenti (2)

...Il primo caso di blog che si riproduce genealogicamente...
contaminazioni.splinder.it

frammenti e graffiti di storia antica e moderna, posted by Giusto Traina, amici e allievi. Anything goes. "hyle": in greco "foresta", ma per traslato anche "legname", "materiale", o, per i retori, "materia", "argomento". Il filosofo stoico Cratete di Mallo (II a.C.) defini' la ricerca storica una amethodos hyle: selva senza uscita, e al tempo stesso materiale privo di metodo. E' lecito perdersi nella foresta, l'essenziale e' non perdere di vista gli alberi che la compongono.

per il blog di lavoro qui.